Conviviale del 26.02.2026 “Intergenerazionalità, una scommessa per la nostra città”
Conviviale del 26.02.2026 sul tema “Intergenerazionalità, una scommessa per la nostra città”. Ringraziamo l’Assessore Manuela Caucci per aver accettato il ns invito e per essere intervenuta, in qualità di relatrice, all’incontro di ieri sera, dove si è parlato di tutti i progetti sull’intergenerazionalità attivati ad Ancona con lo scopo di creare dei punti di incontro tra le persone anziane e i giovani, anche studenti o stranieri, che possono interagire con cittadini over 65 con benefici sotto vari punti di vista. L’assessore ci ha parlato delle strutture di co-housing che stanno nascendo, del loro funzionamento e dei grandi progetti che l’amministrazione comunale ha messo a terra al fine di creare un interscambio generazionale a beneficio di entrambe le categorie e anche di categorie particolari, come ad esempio donne sole con bambini o disabili. Si tratta di una iniziativa già in atto con successo in altri Stati e in altri comuni italiani come ad esempio Firenze. L’anziano con nuovi interessi evita l’isolamento e il declino psicofisico. Il giovane, a sua volta, trova accudimento in cambio di compagnia e magari una piccola collaborazione nelle faccende domestiche o nella spesa.
Conviviale del 26.02.2026 sul tema “Intergenerazionalità, una scommessa per la nostra città”. Ringraziamo l’Assessore Manuela Caucci per aver accettato il ns invito e per essere intervenuta, in qualità di relatrice, all’incontro di ieri sera, dove si è parlato di tutti i progetti sull’intergenerazionalità attivati ad Ancona con lo scopo di creare dei punti di incontro tra le persone anziane e i giovani, anche studenti o stranieri, che possono interagire con cittadini over 65 con benefici sotto vari punti di vista. L’assessore ci ha parlato delle strutture di co-housing che stanno nascendo, del loro funzionamento e dei grandi progetti che l’amministrazione comunale ha messo a terra al fine di creare un interscambio generazionale a beneficio di entrambe le categorie e anche di categorie particolari, come ad esempio donne sole con bambini o disabili. Si tratta di una iniziativa già in atto con successo in altri Stati e in altri comuni italiani come ad esempio Firenze. L’anziano con nuovi interessi evita l’isolamento e il declino psicofisico. Il giovane, a sua volta, trova accudimento in cambio di compagnia e magari una piccola collaborazione nelle faccende domestiche o nella spesa.















