Progetto “Insieme con il Niger”
utto nasce quasi per caso, da una chiacchierata tra amici, e, come nelle più belle storie a lieto fine, l’epilogo è stato entusiasmante.
Siamo ad Ancona e in questa città da qualche anno opera un’associazione di giovani che si chiama Teenformo.it (registrata anche come testata giornalistica) che si occupa di informare su temi spesso tralasciati dalla stampa nazionale/ufficiale.
Un team di ragazzi che riflette e porta alla luce quello che succede nel mondo, in ogni parte del mondo.
La sua giovanissima Presidente si chiama Irene Petrucci.
E poi, sempre ad Ancona, c’è il Lions Club Ancona Host, che da 70 anni si prodiga per aiutare i meno fortunati, vicini e lontani.
Il suo Presidente si chiama Michele Menghini (oggi Past President, ndr)
Succede che in Niger, a Niamey, la sua capitale, operi l’Esercito Italiano impegnato in una Missione Bilaterale di Supporto al Niger (MISIN) e che all’Ospedale di Niamey ci sia un reale bisogno di attrezzatura sanitaria ed elettromedicale.
Qui entra in scena il Tenente Colonnello Domenico Merico.
Dall’incontro di tutti questi “attori” nasce un’idea che, con il coinvolgimento dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche e della sua Fondazione, si è trasformata presto in realtà.
Obiettivo del Progetto “Insieme con il Niger” è quello di spedire in Niger attrezzature sanitarie dismesse dall’AOUM di Torrette di Ancona, ancora funzionanti, dando loro una seconda vita.
L’AOUM, nella persona del suo Direttore Generale Armando Marco Gozzini, messa al corrente dell’intenzione di attivare questa grande macchina umanitaria internazionale, in brevissimo tempo si è prodigata.
A marzo 2025 viene sottoscritto un accordo di rete per la realizzazione del progetto e la Fondazione Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche, con la sua Presidente Marisa Carnevali in prima linea, rispondendo a 2 avvisi finalizzati alla manifestazione di interesse a beneficiare della donazione di dispositivi medici fuori uso, acquisisce a titolo gratuito tutto il materiale disponibile.
La criticità principale, lo scoglio da arginare riguardava, a questo punto, la questione logistica e trasporti. Niente di impossibile per questa task force.
La macchia della solidarietà si è allargata a vista d’occhio, coinvolgendo alcune aziende marchigiane che hanno aderito subito all’iniziativa benefica: la ditta Cerioni Giuliano, la VEL Transport e la Morandi Group che si sono accollate lo stoccaggio, deposito e trasporto dall’Ospedale di Ancona a Monsano e da qui a Pratica di Mare e tutte le spese doganali relative al carico.
Il 22 maggio 2025 due aerei C130 dell’aeronautica Militare sono partiti dall’aeroporto di Pratica di Mare alla volta di Niamey.
Primo carico: 30 letti ospedalieri e 2 bollitori per mense ospedaliere.
Presto partiranno altri 40 letti meccanici, 5 ventilatori polmonari, 1 apparecchio per anestesia, 2 apparecchi portatili per radiografia, 8 monitor parametri vitali, 1 defibrillatore manuale e semiautomatico, 1 sistema di eco-endoscopia, 1 sterilizzatrice, 1 riunito dentistico portatile.
Un’iniziativa partita dal basso che ha coinvolto persone che si occupano di solidarietà a vari livelli e che ha visto la partecipazione attiva e fattiva di tutte le forze messe in campo per aiutare una popolazione la cui aspettativa di vita non supera i 55 anni.
In questa operazione umanitaria internazionale il Lions Club Ancona Host ha giocato una partita importante che sicuramente salverà molte vite umane.















